Le superbe e
assolate colline di Montefalco,
che dominano la valle umbra,
hanno tradizioni enologiche
antichissime. Già
nell'antichità classica Plinio
Il Vecchio, nella sua
"Naturalis Historia"
nomina un'uva detta
"Itriola",
descrivendola come tipica del
Municipio di Bevanate, che allora
comprendeva anche Montefalco. Di
terre con viti nel territorio di
Montefalco si trova traccia anche
in un documento che porta la data
del 1088. Nell'archivio storico
di Montefalco molti documenti
testimoniano la cura costante che
le popolazioni locali dedicavano
al "campo piantato a
vigna", tutelato già dal XV
secolo, da severe leggi comunali.
In questa tradizione e ambito
geografico è inserita l'azienda
vitivinicola di Arnaldo Caprai.
Il centro aziendale si colloca su
una ridente collina in località
Torre di Montefalco nel cuore
della verde Umbria, sulle pendici
adiacenti si estende per 60
ettari l'impianto a vigneto. La
totalità dei vigneti è iscritta
nell'albo dei vigneti delle zone
a denominazione di origine
controllata e garantita del
"Montefalco".
L'esposizione degli impianti,
l'altitudine ed il clima ottimali
rappresentano fattori
determinanti per l'ottenimento di
un prodotto di elevato livello
qualitativo che va ad aggiungersi
alla unicità del vitigno
Sagrantino. La prima e più
importante fase di fermentazione
delle uve è realizzata in una
moderna e funzionale tinaia
costituita da moderni serbatoi in
acciaio inossidabile. Nell'ampia
cantina, e per la migliore
maturazione dei prestigiosi vini
di Montefalco, sono alloggiate
barriques e botti in rovere di
Slavonia e Francia per una
capienza totale di 1800
ettolitri.La storia di
un vino
La storia di un territorio

Tutto ha
inizio nel 1971, allorché
Arnaldo Caprai, industriale
tessile di successo ed esponente
di spicco del mondo
imprenditoriale umbro, corona un
antico sogno, acquistando nella
zona più bella di Montefalco, la
"Tenuta Val di Maggio".
Negli anni immediatamente
successivi l'attività è
frenetica: alla Tenuta vengono
annessi, gradualmente, i migliori
terreni adiacenti. Oggi sono in
produzione vigneti per
complessivi 70 ettari. Fin
dall'inizio, attraverso
un'ottimale gestione agronomica
dei vigneti e l'adozione dei
criteri e delle tecniche
enologiche più avanzate,
l'Azienda Arnaldo Caprai ha
scelto di investire le proprie
risorse nella valorizzazione del
Sagrantino, vitigno autoctono
dalle straordinarie
potenzialità, migliorando ed
esaltando nel contempo le
caratteristiche e la tipicità di
vini di qualità quali il
Montefalco Rosso ed il Grechetto.
Nel coso degli anni queste scelte
strategiche si riveleranno
centrate e verranno premiate con
il riconoscimento della DOC
(1979) per il Montefalco Rosso e
della DOCG (1992) per il
Montefalco Sagrantino.
L'ingresso in azienda del giovane
Marco Caprai, avvenuto nel 1989,
determina la svolta manageriale
che, in breve tempo, ha portato
la Cantina ad una posizione di
leadership tra i produttori della
zona e coincide con
l'affermazione del marchio in
alcuni prestigiosi concorsi
enologici: Bavi 1988 - 1989 -
1991 - 1995, Premio Vinitaly 1993
e Winechallenge Londra 1993,
"Tre bicchieri" Gambero
Rosso con Montefalco Sagrantino
25° Anniversario annata
'93-'94-'95.
La gestione dei vigneti si basa
su tecniche agronomiche
innovative: altissima densità
d'impianto, forme di allevamento
innovative, inerbimento completo,
potatura verde, diradamento e
selezione dei grappoli. La
produzione di oltre 600.000
bottiglie, ne fa una delle
Aziende più presenti e
conosciute nel contesto della
ristorazione italiana, vantando
anche all'estero una
distribuzione significativa (40%)
attraverso una rete di
importatori affidabile ed
organizzata.
La Arnaldo Caprai oggi dà lavoro
a 30 persone ed è in grado di
proporsi sul mercato attraverso
una rete di 20 agenti e già da
tempo ha rafforzato il settore
tecnico e quello
marketing-commerciale,
affidandosi a professionisti di
sicuro valore.
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